Prima o poi le cose che hai lasciato indietro ti raggiungono. E le cose più stupide quando sei innamorato,te le ricordi come le più belle. Perché la loro semplicità non ha paragoni HO VOGLIA DI TE. Perché quando ami non c’è altro da dire. E’ inevitabile. Può accadere di tutto,possono dirti qualunque cosa,cercare di convincerti del contrario. Ma dentro,nel tuo cuore,nel tuo animo,nella tua testa,girano solo quelle parole. HO VOGLIA DI TE.(...) Forse è questa la risposta alla domanda di Step. Perché le risposte a volte arrivano quando meno te lo aspetti. O forse proprio quando non te lo aspetti più. La vita ti sorprende,ti prende,ti cerca,ti vuole,non ti molla. Ti riempie di suoni,colori,sguardi,tuffi al cuore. Quella stessa vita che tempo prima t aveva sbattuto a terra,lasciandoti lì,senza respiro,senza speranza. Nel silenzio totale di un amore diventato muto(...) Partire insieme. La bellezza di quel momento. Abbandonare tutto, chiudere velocemente una sacca, avere paura di essersi dimenticati qualcosa. Ma poi fregarsene! Ma sì che importa, sarà troppo bello. E così, distratti, partire. Un ipod, un libro, una giacca se fa troppo freddo, un costume se farà caldo, speriamo... Perché non sappiamo bene cosa abbiamo capito di quel posto. Ma ci va un sacco di partire! Apriamo la guida. Leggiamo un altro po' di cose, saltiamo di pagina in pagina cercando di capire meglio qualcosa di quel paese. E poi la guardi. Eccola lì. La spii con la coda dell'occhio. E' lì, vicino a noi. Sta mettendo meglio delle cose nella sua borsa, oppure un po' di crema sulle mani, o sta infilando un libro nella tasca del sedile lì davanti, per leggerlo dopo. Oppure ha tirato fuori qualcosa dalla borsa o dalla tasca. Sì, controlla qualcosa dentro uno specchietto piccolino. Si guarda, si sposta, si allontana un po' rispetto al piccolo specchio. Un po' più su, un po' più giù... Poi allarga un po' l'occhio, si aiuta con un dito, lo poggia sul suo zigomo. E guarda meglio. E cerca qualcosa, e non si sa bene che. Ma sta cercando... E poi sorride, perché si è accorta che la stai spiando e si tuffa su di te. E cerca un bacio. E lo trova. E allora sì, sei proprio partito... Non c' è niente da fare. Ho voglia di te. […] E improvvisamente da quella porta semichiusa,da quel salotto fatto di persone sconosciute,di voci lontane e confuse,di libri antichi,di quadri dipinti dal tempo, sento una risata. La sua risata. Di lei che mi è mancata, di lei che ho cercato, di lei sogno di mille notti. Babi. Babi. Babi. Babi è seduta su un divano in mezzo al salotto e tiene banco, e racconta qualcosa e tutti ridono. Mentre io, da solo, rimango in silenzio. Ecco il momento che ho tanto atteso. Quante volte in America, frugando nei ricordi, spostando pezzi dolorosi, macigni di delusioni, sono andato giù, in fondo, fino a trovare quel sorriso. E ora eccolo lì, davanti a me. E lo divido con altri. Tutto ciò che era mio, solo mio. E improvvisamente mi ritrovo a correre attraverso un labirinto fatto di momenti: il nostro primo incontro, il primo bacio, la prima volta...L'esplosione impazzita del mio amore per te. E in un attimo ricordo tutto quello che avrei tanto voluto che tu sapessi, la bellezza del mio amore. Quella avrei voluto mostrarti. Io, semplice cortigiano ammesso alla tua corte, inginocchiato davanti al tuo più semplice sorriso, di fronte alla grandezza del tuo regno, avrei voluto mostrarti il mio. Su un piatto d'argento, allargando le braccia in un inchino infinito, facendoti vedere il mio dono, quello che provavo per te: un amore senza confini. Ecco, mia signora, vedi, tutto questo è tuo. Solo tuo. Oltre il mare e in fondo, laggiù, oltre l'orizzonte. E ancora Babi, oltre il cielo e oltre le stelle, e ancora, oltre la luna e oltre quel che è nascosto. Ecco, questo è il mio amore per te. E altro ancora. Perché questo è solo ciò che ci è dato di sapere. Io ti amo oltre tutto quello che non ci è dato di vedere, oltre quello che non ci è dato di conoscere. Ecco questo e chissà quant'altro avrei voluto dirti. Ma non ho potuto. Non ho potuto dirti nulla che tu avessi voglia di ascoltare. E ora? Cosa potrei dire ora a quella ragazza seduta sul divano? A chi posso mostrare le meraviglie di quel grande impero che le appartenevano? Ti guardo e non ci sei più. Dove sei finita? Dov'è quel sorriso che ti rendeva naufrago di certezze, ma così sicuro di felicità?[…] E sono felice, come non ero da tanto... colpevole solo di quella scritta. Immensa. Su tutto il suo palazzo di fronte. Splendida diretta, vera. E ora non ho più dubbi. Non ho rimorsi, non ho più ombre. Non ho peccato, non ho più passato. Ho solo una grande voglia di ricominciare. E di essere felice. Con te gin. Sono sicuro. Sì, è proprio così. Vedi, l'ho anche scritto. Ho voglia di te!